LA STORIA DEL CASTELLO DI RIPA D’ORCIA
Pochi sono oggi i luoghi testimoni della vita medievale e ancor
piu’ rari sono i castelli, dove l’appassionato può
tentare di comprendere le glorie passate, gli eroici ardimenti e
le fiere lotte fratricide che hanno segnato l’epoca piu’ suggestiva e misteriosa della nostra storia.
Tra i castelli toscani, simbolo di spirito di indipendenza e di
ardimento individuale, è da annoverarsi senza dubbio il Castello
di Ripa d’Orcia, il Castello Piccolomini-Clementini, che sorge
remoto, solitario, maestoso in faccia aRocca a Tentennano.
Dopo l’ultima curva della strada che da S. Quirico vi conduce,
appare repentinamente, nel punto in cui poco oltre sulla destra
si trova la Chiesa di Santa Maria Assunta, il profilo inconfondibile
del Castello di Ripa d’Orcia. Dalla fitta boscaglia di sempreverdi
emerge da questa visuale solo la tozza e imponente mole merlata
e, tutt’intorno, l’insediamento difensivo costituito
dal borgo fortificato. Di fronte a questo raro esempio di insediamento
fortificato perfettamente conservato, all’attento osservatore
tornano alla mente vive le immagini dei tempi lontani e della vita
dei suoi antichi armigeri e nobili castellani.
(A tal proposito è di sicura suggestione poter rileggere le severissime norme
per la buona disciplina e governo del castello che riproduciamo
in ultimo.
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